Un’area interna, con tutte le sue criticità ma con grandi potenzialità e una forte propensione all’accoglienza. Si snoda tra Alta Irpinia e Daunia il progetto “Ri-Scopriamoci”.
Lo stesso progetto, nell’ambito dell’Avviso Educare Insieme del Dipartimento per le politiche della famiglia Presidenza del Consiglio dei ministri, si pone diversi obiettivi. Il primo è quello di formare i minori stranieri, educatori ed operatori che sono inseriti nella rete di seconda accoglienza SAI del territorio irpino e pugliese sul tema dei diritti umani e della non-discriminazione, per acquisire consapevolezza dell’uguaglianza di tutti i cittadini, promuovendone il pieno sviluppo e sviluppando la capacità critica di difendere e realizzare i propri diritti. Questo obiettivo riguarda in particolare la consapevolezza dei minori stranieri e di chi li prende in carico che imparare e fare esperienza dei diritti umani li aiuta a capire che cosa sono tali diritti, a capire che hanno diritti e ad adattare questi diritti al loro contesto specifico. Da qui la necessità di far conoscere alla comunità, partendo dai ragazzi in età scolare, la propria esperienza di negazione dei diritti umani, allo scopo di ridurre le situazioni di marginalizzazione ed accrescere la responsabilità di ognuno, affinché la comunità sia un luogo in cui si respiri il rispetto per la dignità umana e le libertà fondamentali. I destinatari diretti delle attività previste sono i minori stranieri non accompagnati ospiti dei progetti di accoglienza SAI dei Comuni di Sant’Andrea di Conza (Av), Pescopagano (Pz) e Accadia (Fg).
L’altro obiettivo primario è quello di promuovere percorsi di apprendimento non formale ai diritti umani nelle scuole secondarie del territorio per rendere adolescenti e giovani consapevoli dei diritti umani, per favorirne la crescita individuale e per agire come membri responsabili e attivi di una società interculturale ed inclusiva, improntata alla promozione della parità, al contrasto degli stereotipi, al riconoscimento dei diritti altrui, alla lotta ai pregiudizi e alla diversità come valore aggiunto di crescita personale.
Si parte dal presupposto che i diritti umani siano essenziali per lo sviluppo democratico e l’educazione alla cittadinanza. L’infanzia e l’adolescenza rappresentano due momenti fondamentali per la crescita della persona umana e l’apprendimento dei diritti umani in queste fasi favorisce lo svilupparsi della fiducia in se stesso e negli altri e la tolleranza sociale. Le attività proposte mirano, attraverso metodologie di educazione informale e non formale, a stimolare i giovani all’ascolto attivo, all’aiuto reciproco, al riconoscimento della diversità intesa come ricchezza per la comunità locale.
I destinatari delle azioni previste sono gli alunni di 4 istituti comprensivi territoriali, dislocati in diversi Comuni. La scelta degli istituti comprensivi coinvolti è dettata dalla presenza, sul territorio comunale, di un progetto di accoglienza per stranieri, siano essi minori, neo-maggiorenni, adulti oppure famiglie. Oltre agli enti locali titolari di progetti di accoglienza SAI, l’obiettivo interesserà anche i Comuni limitrofi in cui sono collocati i vari plessi scolastici.
Le attività progettuali, inoltre, coinvolgeranno necessariamente altri beneficiari indiretti, quali gli operatori dei progetti di accoglienza, i docenti, le famiglie e la comunità locale, a sottolineare la funzione educante che l’intera comunità è tenuta a svolgere e su cui ricadranno gli effetti delle azioni previste.